Come difendersi dagli stalkers

Cos’è lo stalking?

Secondo una ricerca di Eurispes, alla domanda diretta «le è capitato di essere vittima di stalking», il 9,9% ha risposto positivamente. Di questi la componente femminile rappresenta il 64%.

I dati sono veramente allarmanti e attestano, se ancora ce ne fosse bisogno, come tale fenomeno stia aumentando al diffondersi delle nuove tecnologie. Queste ultime infatti possono rendere più difficile l’identificazione dello stalker.

Il termine stalking deriva dal verbo inglese “to stalk” che significa “pedinare, braccare, perseguitare”.

Quando l’attività persecutoria è portata avanti attraverso strumenti informatici, messaggistica o social, si parla di cyberstalking.

Lo stalking si può configurare ogniqualvolta una persona sia ossessivamente minacciata e molestata da qualcuno, tanto da provare uno stato d’ansia grave e da temere per l’incolumità propria o dei cari o ancora nell’ipotesi in cui, proprio a causa di tale persecuzione, sia obbligata a cambiare le proprie abitudini di vita.

Il reato, previsto dall’art. 612 bis c.p. è punito con la pena da sei mesi a cinque anni di reclusione.

Difendersi dagli stalkers è possibile

Difendersi dallo stalking non è cosa facile, anche se è possibile purchè ci si faccia aiutare. Sarebbe, infatti, un errore chiudersi in se stessi e gestire da soli la faccenda.

Gli stalkers, infatti, colpiscono normalmente persone vulnerabili. Una figura amica è, quindi, non solo essenziale, ma anche utile ai fini delle indagini poichè potrebbe diventare un testimone.

La denuncia va sempre fatta. Non è mai consigliabile attendere o subire il ricatto.

Difficilmente, infatti, lo stalker interromperà autonomamente la propria attività se non viene fermato. A tal proposito si è riscontrato come la procedura di ammonimento condotta dal Questore in molti casi risolve la situazione.

Abbiate fiducia nelle forze di Polizia in quanto, oramai dovunque. sono preparate sia a raccogliere questo tipo di denunce che a perseguire i colpevoli.

Prima di sporgere la denuncia è, comunque, fondamentale non cancellare i messaggi ricevuti dallo stalker; a tal proposito gli screenshoot non vanno bene; i messaggi originali, infatti, contengono dei metadati che possono aiutare gli inquirenti a individuare lo stalker. Annotate inoltre gli orari e i giorni in cui maggiormente ricevete i messaggi. Anche queste informazioni possono essere d’ausilio alle forze di Polizia.

Se preferite, potete anche comporre il numero gratuito 1522, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

La soluzione a questa piaga sociale si gioca tuttavia sul terreno del prevenzione cioè dell’educazione e, quindi, attraverso la scuola e la famiglia, avendo sempre cura di sottolineare come non vi sia uno spartiacque tra il mondo virtuale e quello reale.

Purtroppo il fondo stanziato per l’attività di prevenzione al cyberbullismo ammonta a circa un milione di euro e, peraltro, non ho notizia di fondi dedicati a una specifica attività preventiva per il cyberstalking.

Certamente non è con questi numeri che si può debellare un fenomeno che interessa quasi il dieci per cento della popolazione italiana.