FAQ

Quando e perché rivolgersi a un avvocato?

Il più grande avvocato di ogni tempo, Cicerone, amava dire ai suoi clienti “Da mihi factum, dabo tibi ius” che tradotto letteralmente dal latino significa “dammi il fatto, ti darò il diritto”.
Quando i fatti della vita ci portano a veder violati i nostri diritti oppure a non conoscerli perfettamente questo è il momento di rivolgersi ad un avvocato.
Più in generale il momento giusto per rivolgersi a un avvocato è quando diventa necessario tutelarsi per il futuro o per il presente, consapevoli che il legale, una volta conosciuti i fatti, in quanto esperto di legge, ci potrà proporre le soluzioni più lungimiranti.

Cosa si intende per “fase stragiudiziale”?

Per ogni serio avvocato, l’azione giudiziale deve sempre rappresentare l’extrema ratio.
Quando è possibile, pertanto, prima di portare il caso davanti il Giudice, il legale ha l’onere di avviare una trattativa con la controparte al fine di risolvere il contenzioso evitando la causa.
Le normative più recenti, peraltro, per diversi settori del diritto, hanno introdotto molteplici forme (mediazione obbligatoria oppure negoziazione assistita) quali condizioni di procedibilità della causa. Ciò vale a dire che la causa non può essere portata avanti se prima le parti non hanno svolto il suddetto tentativo di conciliazione.

Cosa significa “Avvocato giuslavorista”?

L’Avvocato giuslavorista è un professionista che ha maturato una particolare competenza ed esperienza nella materia del diritto del lavoro e che ha altresì frequentato una scuola di Alta Formazione per approfondire tale settore del diritto.

La presentazione del modello 231 di organizzazione e gestione è gratuita?

Certamente, il nostro studio è disponibile a mandare i propri legali presso la vostra ditta per darvi un’esatta rappresentazione, anche con esempi pratici, di cosa sia il modello di organizzazione e gestione e di come potrebbe essere applicato.

Quanto costa il modello 231 di organizzazione e gestione?

Ogni modello è tarato su misura dell’Impresa, ragion per cui dopo aver conosciuto le dimensioni e la struttura aziendale, sarà possibile fare un preventivo scritto in linea con le vostre peculiarità aziendali.

Cosa fare se le Forze dell’Ordine chiamano per il ritiro di un documento?

Se si tratta del semplice ritiro di una notifica, ciò non deve incutere preoccupazione, purché poi il cliente trasmetta subito il documento al proprio avvocato.
In ogni caso, se lo richiedete siamo disponibili ad accompagnarvi.

Decreto penale di condanna: è giusto pagare o fare ricorso?

Quanto si riceve un decreto penale di condanna, la prima cosa da fare è portarlo al legale affinché verifichi se vi siano soluzioni più favorevoli del pagamento delle somme indicate in decreto.
Per fare un esempio, talvolta il reato è oblabile cioè si può estinguere pagando una diversa somma (oblazione) senza che lo stesso reato pesi sulla fedina penale.

Posso installare un impianto di videosorveglianza in azienda?

Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.
Onde consentire la verifica del rispetto di tali presupposti, deve essere preventivamente raggiunto un accordo con le rappresentanze sindacali o in mancanza di accordo, è necessaria l’autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro.
Il nostro studio vi potrà assistere nelle trattative con le rappresentanze sindacali ovvero nella predisposizione della relativa istanza avanti la Direzione Territoriale del lavoro.

Come rassegnare le dimissioni nel rapporto di lavoro?

Il cliente dovrà preventivamente recarsi dal legale, portando con sé il proprio contratto di lavoro onde consentire a quest’ultimo di verificare se sia stato o meno stipulato un patto di non concorrenza ed in caso positivo se la clausola in oggetto sia stata validamente formulata.

Come riavere la patente ritirata per guida in stato di ebbrezza?

È necessario che il legale verifichi insieme al cliente sia le modalità con cui si sono svolti i fatti sia la documentazione che è stata rilasciata al momento del ritiro della patente al fine di approntare la miglior difesa.
Talvolta la realtà è ben diversa da quanto viene contestato, altre volte dal verbale di ritiro della patente possono emergere dei vizi che possono annullare l’intero processo di accertamento. In ogni caso vale la pena far esaminare le carte da un legale competente per cercare una possibile soluzione.

Patente ritirata: come raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa?

Qualora non vi sia stato un incidente è possibile, a determinate condizioni che vanno debitamente comprovate, è possibile ottenere un permesso orario, ma l’istanza deve essere presentata entro 5 giorni dal ritiro. Il nostro Studio potrà predisporvi la suddetta istanza e seguirne tutto l’iter.
In caso di ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza, qualora il fatto sia incontestabile, ci sono comunque delle possibilità per ottenere prima la restituzione della patente.

 

Non tutti sanno, infatti, che i lavori di pubblica utilità consentono non solo l’estinzione del reato, ma anche il dimezzamento del periodo di sospensione della patente. Anche in questo caso, tuttavia, è necessario che il legale esamini tempestivamente la situazione al fine di controllare che vi siano le condizioni di legge per presentate una tale istanza.

In caso di un incidente in auto, perché rivolgersi a un legale?

Perché, per esempio, in caso di riportate lesioni, l’offerta potrebbe essere più bassa del dovuto. Il legale competente farà esaminare il proprio cliente da un medico legale di fiducia ed all’esito della perizia di parte, avvierà una trattativa con la Compagnia per ottenere il giusto risarcimento.
Il nostro studio ha fatto la scelta di campo di difendere solo i privati nei riguardi delle Compagnie Assicuratrici.

E se la Compagnia Assicuratrice non vuole risarcire il danno?

In genere la contestazione di una violazione al codice della strada consente di ravvisare o un concorso di colpa o addirittura la colpa totale a carico del soggetto sanzionato.
Per questo, dopo un incidente stradale, la cosa più saggia da fare sarebbe quella di portare subito tutta la documentazione del sinistro al legale affinché lo stesso possa valutare se sia il caso di fare ricorso avverso la sanzione amministrativa, in modo da eliminare ostacoli frapposti al risarcimento del danno.

Danno da malpratica medica: cosa si può fare?

Il cliente deve acquisire tutta la documentazione medica relativa al proprio caso (ad esempio la cartella clinica). Nella malaugurata ipotesi in cui il cliente incontrasse difficoltà a farsi rilasciare la documentazione medica da parte della struttura o dello studio medico a cui si era rivolto, contattare subito il legale, il quale provvederà con le azioni più opportune affinché la controparte ottemperi a tale obbligo di legge.
In ogni caso contattare il legale il quale provvederà a scrivere alla controparte costituendo questo il primo passo per la trattazione del caso.

Nuova legge sul divorzio: è ancora necessario ricorrere a un avvocato?

Nella maggior parte dei casi è ancora necessario. La legge n°132 del 2014 ha tecnicamente introdotto la possibilità di divorziare e separarsi presentandosi davanti al Sindaco senza che sia obbligatoria la presenza di un avvocato. Devono però sussistere le seguenti condizioni: la coppia non ha figli minori o portatori di un grave handicap o economicamente non sufficienti; nell’accordo di divorzio non ci siano atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali.

 

In ogni caso a meno che entrambi i coniugi non siano economicamente autonomi, se nella coppia esiste un coniuge più debole, è sempre preferibile rivolgersi al legale soprattutto al fine di conoscere quali siano i propri diritti in materia di mantenimento e, quindi, avviare una seria trattativa per il raggiungimento di un accordo più equo.

Condomino insolvente: come recuperare il credito?

In base alla riforma del Condominio, l’amministratore è obbligato a procedere al recupero del credito al fine di tenere i conti in ordine. L’Amministratore di Condominio a sua volta incaricherà un legale per procedere al recupero del credito.

Rinuncia all’eredità: devo rivolgermi al notaio o all’avvocato?

La formalizzazione dell’atto di rinuncia va fatta davanti a un notaio o nella Cancellaria del Tribunale dove è stata aperta la successione. La cosa migliore da fare sarebbe chiedere con la massima urgenza un parere legale a un avvocato e successivamente formalizzare la rinuncia all’eredità. Talvolta, infatti, vi sono problematiche di carattere legali particolarmente delicate da risolvere.
Per esempio, la rinuncia all’eredità di un minore deve essere preceduta dall’autorizzazione del Giudice Tutelare così come quella di una persona sottoposta ad amministratore di sostegno. In tal caso il legale potrà predisporre la relativa istanza al giudice tutelare.

 

In altri casi, ci sono azioni che non devono assolutamente fatte prima di rinunciare per non incorrere nella cosiddetta tacita accettazione o nella fattispecie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare. Il legale, forte della sua esperienza, potrà fornire al cliente un vasto spettro di situazioni da evitare, soprattutto nei casi in cui l’eredità sia negativa, cioè vi siano solo debiti.